mercoledì 24 febbraio 2016

Marchesini su Paris

Renzo Paris, Pasolini, ragazzo a vita , Elliot ed 2015


Ascolta l'intervento radiofonico sul libro: 
COMMENTO DI MATTEO MARCHESINI 

______________________________________________________________________

domenica 21 febbraio 2016

mercoledì 17 febbraio 2016

Incontro Giulio Jacoli al Copernico

Giovedì 18 febbraio alle ore 9
 presso il liceo Copernico 

si tiene un incontro con  
Giulio Jacoli (Università di Modena)   

su "Pasolini tra Roma e periferie"



Incontro Gabriele Veggetti al Da Vinci




Giovedì 18 febbraio alle ore 11 presso il liceo Leonardo da Vinci 

si tiene un incontro con  
GABRIELE VEGGETTI   

su "Pasolini e il cinema"


lunedì 8 febbraio 2016

Incontro Angela Felice Centro studi Casarsa

Mercoledì 10 febbraio alle ore 11 presso il liceo Galvani si tiene un incontro con la Dott.ssa Angela Felice responsabile del Centro Studi Pasolini di Casarsa. Parlerà in particolare del "Pasolini friuliano". Ai link sottoindicati i testi poetici che saranno analizzati.

Testi poetici di PPP da La meglio gioventù e da La nuova gioventù

Il soldàt di  Napoleon (da La meglio gioventù - Romancero 1947-1953)




Pasolini '42 presso Archiginnasio Bologna

Istituzione Biblioteche di Bologna

Area stampa / Notizie / Pasolini '42: storia del primo articolo di Pasolini, dal lungo oblio alla riscoperta.

Il primo articolo di Pasolini, scritto nell'aprile del 1942, e fino ad ora dimenticato. Gli articoli su "Architrave", la rivista del Gruppo Universitario Fascista, e nel luglio del 1942 il primo libro, Poesie a Casarsa. Poi in novembre la nascita de "Il Setaccio", di cui Pasolini sarà uno dei fondatori e tra i principali redattori.
La Biblioteca dell'Archiginnasio presenta Pasolini '42, dove per la prima volta sarà possibile avere a disposizione le riproduzioni digitali di tutti gli scritti d'esordio di Pasolini, quasi sempre di difficile accesso perché pubblicati su riviste rare, come "Il Setaccio", che fino a pochi anni fa non era posseduta da alcuna biblioteca italiana. In aggiunta si forniscono anche particolari inediti sul ruolo che Pasolini ebbe nella fondazione di questa rivista.
E poi il primo articolo in assoluto, apparso su "Gioventù italiana del Littorio", la rivista bolognese della GIL, poi dimenticato, tanto da non essere compreso nella raccolta di tutte le opere di Pasolini pubblicata nella Collana dei Meridiani di Mondadori. Nell'articolo, dal titolo Nota sull'odierna poesia, Pasolini difende il valore della poesia contemporanea, contro i tradizionalisti che vorrebbero rinchiudere le Muse nel “polverone degli Archiginnasi”.
Pasolini '42, realizzato con la collaborazione della Biblioteca Universitaria, del Centro studi-Archivio Pier Paolo Pasolini, dell'Archivio storico dell'Università di Bologna e della Biblioteca Cantonale di Lugano, che hanno messo a disposizione per la riproduzione digitale alcuni loro documenti e periodici, non è solo un omaggio a uno dei più importanti intellettuali del Novecento, ma un contributo concreto ad approfondirne lo studio e la conoscenza.

venerdì 22 gennaio 2016

Tre Testi per l'incontro di Matteo Marchesini "Pasolini e i giovani" (23 gennaio Liceo da Vinci; 16 febbraio liceo Galvani)


  • II PCI ai giovani! "L’Espresso", 16 giugno 1968
  • Contro i capelli lunghi  “Corriere della Sera”, 7 gennaio 1973
  • I giovani infelicigennaio 1975



domenica 17 gennaio 2016

P P P "Correvo nel crepuscolo fangoso"

Pier Paolo Pasolini, "Correvo nel crepuscolo fangoso" dai Diari 1943/1954. Poesia con letteratura in Tutte le poesie, Mondadori 2013
_________________________________________________

Correvo nel crepuscolo fangoso,
dietro a scali sconvolti, a mute
impalcature, tra rioni bagnati
nell'odore del ferro, degli stracci
riscaldati, che dentro una crosta
di polvere, tra casupole di latta
e scoli, inalzavano pareti
recenti e ormai scrostate, contro un fondo
di stinta metropoli.

                           Sull'asfalto
 scalzato, tra i peli di un'erba acre
di escrementi e spianate
nere di fango - che la pioggia scavava
in infetti tepori - le dirotte
file di ciclisti, dei rantolanti
camion di legname, si sperdevano
di tanto in tanto, in centri di sobborghi
dove già qualche bar aveva cerchi
di bianchi lumi, e sotto la liscia
parete di una chiesa si stendevano,
viziosi, i giovani.

                   Intorno ai grattacieli
popolari, già vecchi, i marci orti
e le fabbriche irte di gru ferme
stagnavano in un febbrile silenzio;
ma un po' fuori dal centro rischiarato,
al fianco di quel silenzio, una strada
blu d'asfalto pareva tutta immersa
in una vita immemore ed intensa
quanto antica. Benché radi, brillavano
i fanali d'una stridula luce,
e le finestre ancora aperte erano
bianche di panni stesi, palpitanti
di voci interne. Alle soglie sedute
stavano le vecchie donne, e limpidi
nelle tute o nei calzoncini quasi
di festa, scherzavano i ragazzi,
ma abbracciati fra loro, con compagne
di loro più precoci.

                            Tutto era umano,
in quella strada, e gli uomini vi stavano
aggrappati, dai vani al marciapiede,
coi loro stracci, le loro luci...

Sembrava che fino a dentro l'intima
e miserabile sua abitazione, l'uomo fosse
solo accampato, come un'altra razza,
e attaccato a questo suo rione
dentro il vespro unto e polveroso,
non fosse Stato il suo, ma confusa
 sosta.

Tuttavia chi passava e guardava 
privo dell'innocente necessità
cercava, estraneo, una comunione,
almeno nella festa del passare e del guardare.
Non c'era intorno che la vita: ma in quel morto
mondo, per lui, ricominciava la Realtà. 





Su questa poesia si centrerà l'intervento di Marco Antonio Bazzocchi mercoledì 20 gennaio ore 15 Liceo Copernico Bologna

giovedì 14 gennaio 2016

giovedì 7 gennaio 2016

Biografia di PPP

Marco Antonio Bazzocchi, Pier Paolo Pasolini, Bruno Mondadori 1998

Anteprima di alcune pagine su Google Books




martedì 22 dicembre 2015

Pasolini, la censura, il potere

Pasolini, la censura, il potere

Lunedì 14 dicembre 2015 - ore 17 Sala Convegni Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale g.c. Via Mentana 2, Bologna
Pasolini-kYlE--180x140@Corrieredibologna
Nel quarantennale della scomparsa, anche la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna rende omaggio alla figura di Pier Paolo Pasolini partecipando alla rassegna Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna promossa dal Comune di Bologna e dalla Cineteca di Bologna  con l’incontro Pasolini, la censura, il potere in collaborazione con la Scuola di Lettere e Beni culturali dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna.
.
Partecipano:
.
Marco Antonio Bazzocchi, Università di Bologna
Antonio Gnoli, La Repubblica
Roberto Chiesi, Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Cineteca di Bologna

VEDI A QUESTO LINK LA REGISTRAZIONE VIDEO di tutto l'incontro

giovedì 17 dicembre 2015

La rivista "Il setaccio"

IL SETACCIO 1942-1943

Tutti i numeri della rivista
Foto dal libretto universitario di Pasolini
La rivista »Il Setaccio», pubblicata a Bologna tra il novembre 1942 e il maggio 1943, fino a pochi anni fa non compariva nei principali cataloghi del Servizio Bibliotecario Nazionale, risultando in possesso solo di alcuni archivi pubblici e privati.
Pur essendo una rivista molto rara, era comunque ben nota agli studiosi, dato che Pier Paolo Pasolini, appena ventenne, ne era stato uno dei fondatori e tra i principali redattori.
La Biblioteca dell'Archiginnasio nel 2011 ha acquistato sul mercato antiquario cinque numeri della rivista: 1, 3, 4, 5 e 6/7. Una seconda copia del n. 4 è pervenuta in Biblioteca tramite il Fondo Luciano Anceschi. La riproduzione del n. 2, unico mancante nella raccolta dell'Archiginnasio, è stata possibile grazie alla gentile concessione dell'Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna. In realtà, controllando i Registri di ingresso della Biblioteca è stato possibile verificare che tutti i numeri de «Il Setaccio» furono donati dalla redazione della rivista all'Archiginnasio, tra il dicembre del 1942 e il giugno del 1943 e regolarmente ingressati.
La scomparsa dei fascicoli, ma anche delle relative schede nel catalogo, potrebbe far supporre che persone in contatto diretto con gli uffici della Biblioteca abbiano voluto eliminare una pubblicazione contenente articoli di adesione al Fascismo che potevano creare imbarazzo nel dopoguerra. Ma si tratta solo di una ipotesi.
Nel 40° anniversario della morte di Pasolini, la Biblioteca dell'Archiginnasio mette finalmente a disposizione dei propri lettori la raccolta completa de «Il Setaccio», sino ad ora accessibile solo a pochi specialisti.

mercoledì 16 dicembre 2015

Teatro Pasolini - Pilade

Da Doppiozero.com

Teatro Pasolini
Il teatro di Pasolini è un fantasma o Pasolini si aggira come uno spettro per il teatro italiano? A vedere i due spettacoli prodotti, tra le tante iniziative, nell’ambito della rassegna bolognese Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, entrambe queste affermazioni suonano vere e false allo stesso tempo. In modi diversi, Archivio Zeta e Andrea Adriatico con i Teatri di Vita hanno voluto dimostrare la disperata vitalità di questo autore anche nel teatro, un’arte da lui amata, ma non praticata con la stessa tenacia di altre.

martedì 15 dicembre 2015

La saggistica di Pasolini (Walter Siti)


La saggistica

Pier Paolo Pasolini
La saggistica Pier Paolo Pasolini secondo Walter Siti
.
.
Walter Siti, in una conversazione raccolta dalla Redazione di Rai International in occasione delle prime uscite dell'opera omnia pasoliniana pubblicata nei "Meridiani" Mondadori, parla di alcuni aspetti
della produzione artistica di Pier Paolo Pasolini.
Qui di seguito riportiamo alcune citazioni
del pensiero di Siti, tratte da tale intervista
.

Pasolini e la fede

Pasolini e la fede, con Alberto Melloni. 
Di Arnaldo Donnini

  Comunista, ateo, anarchico. Eppure religiosissimo. Una contraddizione apparente, in uno dei più complessi e trasgressivi intellettuali italiani: Pier Paolo Pasolini raccontato dal professor Alberto Melloni.
In primo piano le origini di Pasolini: la religiosità popolare che incontra il comunismo, il fascino esercitato dalla figura di Gesù di Nazareth che lo porta, nel 1963, a un lungo viaggio in Palestina e, poi, al film Il Vangelo secondo Matteo. Un interesse lo porta ad affrontare le tematiche religiose anche in altri film e a progettarne uno, rimasto solo sulla carta, dedicato a san Paolo.

I giudizi su di lui sono contrastanti: da una parte papa Giovanni XXIII benedice il Vangelo secondo Matteo, dall'altra Pasolini viene processato, e assolto, per vilipendio alla religione dopo il cortometraggio La ricotta. Ma a chi lo accusa di offendere la fede, Pasolini risponde che il vero nemico della religione è un altro: il consumismo. 
Anche se si rende conto che questa è una battaglia persa. Un pensiero che si accompagna a un presentimento: quello di essere una vittima predestinata. Quando, nel 1975, viene ucciso, c'è chi pensa che la sua morte sia solo l'’inevitabile conclusione di una vita “sbagliata”. Ma, per altri, è l'’omicidio premeditato di un intellettuale diventato troppo scomodo.


Intervista a Gideon Bachmann e Giordano Meacci; docufilm di Emanuela Audisio

Puntata di Pane quotidiano del 2 novembre 2015
Temi: scuola e corpo

Intervista a Gideon Bachmann autore di PPP polemica, politica e potere ChiareLettere
 e Giordano Meacci  Improvviso il novecento. Pasolini professore Minimum Fax

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-acdadfa5-d542-4eaa-bde2-f89dc748e123.html


Emanuela Audisio, docufilm Pasolini maestro corsaro

http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/pasolini-maestro-corsaro/216709/215893?ref=fbpr


Pasolini e Dante (da Le parole e le cose)





Pasolini e Dante. La “divina mimesis” e la politica della rappresentazione

 -  
di Emanuela Patti
[Quest’anno si celebrano i 40 anni dalla morte di Pasolini e i 750 anni dalla nascita di Dante, 
due autori accomunati dall’interesse per il valore politico della lingua e della rappresentazione. 
A chiusura di questo periodo di anniversari pubblichiamo l’anticipazione di un libro di Emanuela
 Patti, Pasolini After Dante. The ‘Divine Mimesis’ and the Politics of Representation in uscita presso
 Legenda (Oxford).
 Le pagine che seguono riprendono, per frammenti e in traduzione, alcune delle questioni
 trattate nel volume]

lunedì 14 dicembre 2015

Anni di piombo, stragi, oscurità

DANIELA BROGI da Leparoleelecose.it 

«Mehr Licht! Mehr Licht!»

Negarlo è difficile: Buongiorno, notte, (Filmalbatros, 2003), di Marco Bellocchio, è una delle opere più belle del cinema italiano degli anni Zero. Il film è liberamente ispirato al memoriale dell’ex terrorista Anna Laura Braghetti Il prigioniero(Mondadori, 1988), e tanto per cominciare è la prova che si può rifare un ottimo lavoro anche a partire da un libro brutto e ridicolo. Com’è noto, Bellocchio rinarra la vicenda del sequestro Moro, ma uno degli aspetti più originali del film consiste nella scelta di condurre il racconto per lo più attraverso le molte rappresentazioni e teorie che nel corso degli anni sono state date sull’affaire Moro. Così, per esempio grazie ai filmati di repertorio, oppure usando la televisione sempre accesa nel covo di via Montalcini come presenza chiave della vicenda, Buongiorno, notte contiene «una rete complessa di allusioni ad altri film e persino a se stesso (l’elemento autoreferenziale di una sceneggiatura, intitolata proprio Buongiorno, notte, scritta da un personaggio del film) che dimostrano che non c’è un diretto accesso alla comprensione della storia, ma che tale comprensione viene costruita tramite la narrazione e la rappresentazione»[1].

Pasolini fotografato da Mario Dondero


Mario Dondero, grande fotografo, morto il 13 dicembre 2015 a 87 anni, ricorda così Pasolini: 
"Ho conosciuto molti registi, attori, scenografi, e sono nate amicizie durature. Quella con Pier Paolo Pasolini è stata una delle più importanti. Credo di averlo conosciuto a casa di Laura Betti, o forse me lo presentò Romano Costa, non ricordo esattamente. Era già uno scrittore famoso e un regista affermato.
Pier Paolo era una persona molto franca, chiaramente ispirata dalla passione civile, molto umana, un uomo davvero straordinario. Ricordo che era molto curioso nei confronti degli altri, delle vicende della vita altrui, e, al contrario di molti altri registi, non era mai altezzoso e distante.
Amava giocare a pallone, ne era un appassionato, per cui a volte mi è capitato di giocare a calcio con lui. Parlavamo di questioni serie, di politica, di guerre, di quello che succedeva in quegli anni nel mondo. Parlavamo anche di sport e di casi della vita, o semplicemente ci trovavamo a tavola, a casa della nostra comune amica Laura Betti.
Pasolini non era una persona che io ricordi di aver mai incontrato in uno dei caffè romani […], perché era completamente immerso nel lavoro, nelle tante attività di scritture o di regia che realizzava spesso anche contemporaneamente. Aveva un’incredibile capacità di lavoro. […]
Quando la televisione ha dato la notizia della sua morte violenta, io ero in Francia al Festival del Cinema dei Tre Continenti. Fu uno choc per me, un trauma. A Nantes la notizia destò una grande indignazione, perché Pasolini era molto amato anche in Francia.
Il ritratto che ho fatto a Pier Paolo assieme a sua madre, Susanna, è stato molto apprezzato nel tempo e pubblicato parecchie volte. La trovo una fotografia molto intima, che in parte riesce a trasmettere quello che era il fortissimo legame esistente fra loro.
(da libro- invervista Mario Dondero, a cura di Simona Guerra, Bruno Mondadori 2011)